Benvenuti al Ginkgo, un’oasi di eccellenza culinaria nel cuore della città. Qui, ogni piatto è un viaggio: che sia nel cassetto dei ricordi d’infanzia o dall’altra parte del mondo poco importa, assaggia e preparati a partire. Il menù fonde a fuoco lento la tradizione cremonese con la visione innovativa dello Chef Lorenzo Barbieri che, con l’esperienza maturata negli anni, non cucina… emoziona.
L'ambiente
L’atmosfera del Ginkgo coniuga l’eleganza della tradizione ad un caldo senso di accoglienza.
L’edificio, di grande rilevanza storica, è stato valorizzato attraverso un meticoloso studio delle cromie e dei materiali, mantenendo dettagli dal fascino antico sapientemente combinati con un design minimalista e ricercato arricchito da giochi di luce inaspettati.
Il risultato è un ambiente che avvolge il cliente in una dimensione sospesa tra sogno e realtà, dove i profumi e i colori della cucina a vista diventano i protagonisti.
Antipasti
Gambero rosso, leche di tigre, uova di pesce
Rosa di ricciola, pesca, vermouth bianco, olio al timo
Foie gras, pan brioche, albicocca
Tartare di manzo al coltello, stracciatella e cetriolo
Anguria arrosto, cuore di bue, latte di mandorla
primi
Spaghetto mantecato alla bouillabaisse, yuzu e scampo
Risotto al limone, maggiorana, bottarga
Raviolo al provolone padano, vongole, salicornia, menta
Gnocco arrostito, pomodoro datterino, melanzana, tofu
secondi
Piccione, caramello di peperone, erbe spontanee, mostarda
Coniglio rollè, zucchina trombetta, fiori, prescinsêua
Anatra, carota, passion fruit
Ventresca di tonno, spinacino, asparagi di mare, ribes, ponzu
Trota di risorgiva, rucola selvatica, melone, prosciutto
Pescato del giorno in crosta di sale, verdure e pil pil al limone
dolci
Soufflé al limone e sorbetto alla pesca
Babà al rum e mousse al torrone
Lemon tarte con gelato al fior di latte, lavanda
I tre cioccolati, cioccolato bianco e lime, cioccolato al latte e caffè, sorbetto al fondente
DEGUSTAZIONE
Servito esclusivamente per tutto il tavolo
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Sette portate che raccontano il territorio, la mia storia e i miei ricordi
La pianura invisibile
Il sussurro del pub
Il Trussardi
Lungomare di Diamante
The white side of the milk
Dragon Ball
Seiche Suzette
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conosceteci
Cinque portate per scoprire la nostra cucina attraverso i piatti della carta
€ 75
Bevande e coperto esclusi
Crediamo nel potere del cibo che unisce le persone e regala emozioni, creando momenti di condivisione. Che tu sia un appassionato di cucina o semplicemente alla ricerca di un'esperienza gastronomica memorabile, Il Ginkgo promette un viaggio indimenticabile. Sei pronto?
I sapori autentici del territorio vengono rivisitati con tecnica ed eleganza, dando vita a piatti che uniscono storia e modernità.
Chef Lorenzo Barbieri trasforma ogni portata in un’esperienza unica, dove l’attenzione ai dettagli e la cura degli ingredienti raccontano una visione gastronomica autentica e sofisticata.
La cucina
La cucina del Ginkgo, cuore pulsante del ristorante, rappresenta una sintesi raffinata tra la tradizione cremonese e l’innovazione culinaria.
"Una radice solida nel terreno che punta verso il cielo."
Lorenzo Barbieri
LO CHEF
Lorenzo Barbieri
Lorenzo, cremonese al 100% e classe 1990, si avvicina alla cucina grazie agli studi presso l’Istituto alberghiero G. Magnaghi di Salsomaggiore Terme. La sua prima esperienza ai fornelli arriva durante la stagione estiva a Diamante, in Calabria. Dopo aver terminato gli studi nel 2009, parte per Londra per la sua prima esperienza internazionale, per poi tornare in Italia e lavorare nel suo primo ristorante gourmet a Como, dove scopre una vera passione per l’alta cucina.
Per dare seguito a questo amore a prima vista, nel 2011 entra al Ristorante Trussardi alla Scala di Milano, sotto la guida dello Chef Andrea Berton, 2 stelle Michelin. Qui rimane per ben 8 anni, un periodo in cui affina la sua tecnica e disciplina, traendo ispirazione dai grandi Chef stellati che lo affiancano, da Berton a Luigi Taglienti (1 stella Michelin) e Roberto Conti (1 stella Michelin). Con quest’ultimo, Lorenzo diventa Junior Chef nel 2014, per poi diventare Sous Chef pochi mesi dopo. Durante questi anni, ha anche avuto il privilegio di lavorare a stretto contatto con chef di fama mondiale, come Alex Atala (50th Best Restaurants in the World) e Antonino Cannavacciuolo (3 stelle Michelin) durante cene a quattro mani.
Nel 2017, al fianco di Roberto Conti, Lorenzo contribuisce a ottenere la stella Michelin, riconfermata anche l’anno successivo. Nel febbraio 2019, dopo aver concluso la loro esperienza a Milano, i due decidono di trasferirsi a Parma, dove iniziano una nuova avventura al Grand Hotel de la Ville della famiglia Barilla.
E proprio nel periodo più difficile della pandemia, Lorenzo trova l’ispirazione per realizzare il suo sogno di aprire un ristorante tutto suo, un luogo che sentisse come casa. E oggi, finalmente, questa avventura ha preso forma. Il viaggio è appena iniziato.
Ginkgo Biloba / J. W. von Goethe
La foglia di quest’albero, dall’orienteaffidato al mio giardino,segreto senso fa assaporarecosì come al sapiente piace fare.E’ una sola cosa viva,che in se stessa si è divisa?
O son due, che scelto hanno,si conoscan come una?In risposta a tal domanda,trovai forse il giusto senso.Non avverti nei miei cantich’io son uno e doppio insieme?
Il Ginkgo
Un omaggio al leggendario albero giapponese dalle antichissime origini, simbolo di resilienza, longevità e armonia.
Nella cultura nipponica, il Ginkgo incarna delicatezza e rispetto per la natura, valori che guidano anche la filosofia del ristorante.
Come l’albero, che custodisce una bellezza senza tempo, si rinnova ad ogni stagione e resiste ai cambiamenti del tempo così ogni ingrediente viene accolto con cura e trasformato in un’opera che celebra la sua essenza più profonda.
Ogni piatto diventa così un tributo alla materia prima, trattata con cura, amore e rispetto.

